Movimenti d'aria
riempiono il cielo,
gli occhi, la bocca.
Mi fermo insieme
al vento che soffia
sempre più forte.
Rientro chiudendo
la porta, e mettendo
un muro innanzi a me.
Ho paura di questo
continuo muoversi
degli alberi, delle tende.
Vorrei che tutto
si fermasse, ora,
per calmarmi anch'io!
Tra te e il vento, un muro.
RispondiEliminaIl vento: un elemento naturale che, come sai, io amo.
Mentre tu detesti.
Il vento per me è mutazione, è movimento.
È follia. E io la follia non la temo, la incarno.
Per te il vento rappresenta come una minaccia.
Un qualcosa di impalpabile ma violento
che sconvolge la tua serenità.
Il tuo terrore è palpabile, e tenero.
Come nei bimbi il terrore per il temporale,
per lo scoccare di saette e l'ineluttabile esplosione del tuono.
Per favore, per amore, che tutto si fermi!
È l'invocazione gridata in mezzo a una tormenta di neve e sabbia
fatta di stormire di fronde e di sbattere di tendaggi.
Questo tuo canto, breve, come un Salmo,
ci lascia stupefatti, coinvolti.
È un piccolo, prezioso gioiello di Poesia!
Marianna
Non aver paura piccola. A volte le paure soffiano troppo forte.
RispondiEliminaNon siamo Superman e difronte le tormente naturali ci spaventiamo. I tormenti interiori s'amplificano e non ci resta che cercare un posto sicuro.
Immagino che ormai sia tutto passato, che tu sia fuori a fotografare le tue emozioni.
Spero tu stia bene.