sabato 15 giugno 2013

Perchè?

Avere tra le mani
desideri
di vita e di amore.
Sentirli vibrare
dentro ma essere 
fermata dalla paura.
Paura di vivere,
di camminare,
paura di volare.
Perchè non
ci riesco?
Perchè non volo?
Non lo so 
e questo mi distrugge
poco a poco.
Ci sono giorni belli,
ma anche pesanti,
in cui mi chiedo perchè?
Perchè non sono forte?
Perchè non sono
capace di camminare
senza paura?
Questa sono io,
difficile da comprendere,
da starmi accanto.
Difficile da amare,
probabilmente,
anche se io amo molto.
Sono io questa e vorrei 
cambiare,
tornare a vivere.

2 commenti:


  1. Tu, voli...

    Cara, tu non lo sai, o non vuoi saperlo
    poiché tutto ciò per te non conta
    ma conterebbe piuttosto poter camminare
    tra la gente d'ogni giorno fiera
    come una donna, come una ragazza
    eretta e uguale a tante, tra le tante.

    Tu non lo sai, ma tu voli!
    Ogni volta che afferri la matita
    o la tastiera del tuo pensiero
    afferri un'ala immensa e voli.
    A questi voli, come me, sei condannata
    da ciò che è la tua dannata
    meravigliosa immensa sensitività.

    Sei donna, ma sei allodola
    che canta per non disperare.

    Per te Laura
    Tua Marianna

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  2. Sai Laura, ogni uno di noi, potrebbe dare una risposta diversa, valida, ma altrettanto insufficiente alle sofferenti domande che tu poni. La mia forse non è una risposta, ma un osservazione, perché sono il meno adatto a rispondere.
    Per chi come me sta bene è facile dire cose, a chi non sta bene. Quello che è un fatto è che ognuno di noi nasce con dei talenti da far fruttare. Ogni uno di noi nasce con difficoltà più o meno grandi da superare. Ogni uno di noi nasce col desiderio di migliorare. Ogni uno di noi si trova con un bagaglio di cose. Secondo il punto di vista, queste sono pesi inutili oppure strumenti per migliorare la propria condizione. Tu hai a disposizione delle cose, come materiale per lavorare hai te, con la tua intelligenza, semplicità, difficoltà che sappiamo e tanto altro.
    Non so darti risposta alla sofferenza, perché per alcuni è un limite, per altri un cammino di espiazione, per altri ancora un insegnante per migliorarsi a superare se stessi, per essere felici. Spero tu scelga di stare col terzo gruppo. Un abbraccio Roccia.

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