venerdì 12 luglio 2013

La notte dei pensieri

La notte arriva per portarti via i pensieri. Gli occhi restano sbarrati, non si chiudono. Cerchi un appiglio, ma arriva lo scompiglio. Il turbinio della mente che non si ferma mai. Il nuovo giorno fatica a comparire, lo attendi. Le ore sono lente, le lancette quasi immobili. Finchè non spunta il sole, a ridarti il sorriso. Il viso si distende, nella luce tra le tende. Lo vivrai il giorno appena giunto. Nonostante la turbolenta notte .

3 commenti:

  1. l'ansiosa sveglia
    arriva silenziosa
    nel cuore al mattino.

    Questo invece descrive le mie mattine.

    Buongiorno Roccia

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  2. Anche tu mattiniero amico mio! Giornoooo

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  3. Oh, Lauretta! Quante volte saremo state, noi due, in città lontane, ma entrambe sulla banchina della stazione deserta, ad attendere il nostro treno della notte, sempre in ritardo, sempre rinviato, per guasto, o sciopero del personale viaggiante? Il "personale viaggiante" sono i nostri pensieri, che protestano, si agitano, tumultuano... Quante volte, noi due nello stesso momento, anche se senza saperlo, in due luoghi diversi del mondo e della mente, abbiamo visto giungere l'alba, che ci feriva anzichè rasserenarci. Qui poi i nostri destini si dividono, tu hai virtù di coraggio, e vivi, nonostante la turbolenta notte; io invece più volte ho desiderato di morire, e ora sono tenuta in vita "artificialmente" da un cocktail di pilloline e gocce...
    Ma siamo entrambe donne sensibili, fino al dolore...

    Un abbraccio cara.

    Tua
    Marianna

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