Sento,
osservo.
mi scruto.
Come ero,
come sono,
come sarò.
Ogni passo
una scoperta,
come una coperta.
Mi ci copro
i piedi
e il cuore.
Il nuovo
mi incuriosisce,
mi stupisce.
Volo con le mie ali
che non
si fermeranno più.
RispondiElimina”...Il nuovo
mi incuriosisce,
mi stupisce.
Volo con le mie ali
che non
si fermeranno più."
Immaginiamo ora il quadro...
È Primavera, un vento leggero ma ancora fresco trapassa il golfino a punti larghi, prematuramente recuperato dal guardaroba per la gran voglia di sole accumulata durante l'inverno.
Anche le gambe, senza calze, rabbrividiscono, cercando calore nel muoversi in fretta; in cambio i capelli, scompigliati dalla brezza, si allargano e prendono avidamente tutto il sole che possono.
Sull'aiuola vicina una farfalla, appena sgusciata dallo stato di morte apparente della crisalide, spiega le ali, variegate di giallo, turchese e nero, allo stesso sole e allo stesso vento. Anch'esse rabbrividiscono.
Anche a lei, risvegliata dopo il suo sonno rinchiusa nel suo piccolo sarcofago dorato, il nuovo incuriosisce, e stupisce.
La luce, i colori, il profumo dei nettari. E, specialmente, una nuova, impellente, irrefrenabile voglia di volare...
A Laura, dalla crisalide delle paure alla farfalla dell'amore!
Tua
Marianna
Salirai, salirai fino quando non sarai solamente un punto lontano... Cit.
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