Esile come un fuscello, appena nato sul bordo dello stagno. Il vento lo scuote, perfino la più dolce e lieve bava di vento lo fa ondeggiare, piegandolo verso l'acqua, fin quasi a spezzarlo. Una sola foglia, lunga, lanceolata, che punta diritta al cielo, e pare invidiosa degli storni, tanto più in alto di lei, che si radunano per partire per la loro lunga peregrinazione. Ah! Poter fuggire, così! Uno stelo fine, che sibila e canta, se appena la brezza si fa più forte. Canta una sua intima solitudine? Un suo dolore segreto? Non si sa, è un mistero, quello racchiuso in una poesia lieve come questa, che, anche nella forma, pare una piccola spiga. Chiusa a cuore, come sei tu!
stupenda.
RispondiEliminaEsile come un fuscello, appena nato sul bordo dello stagno.
RispondiEliminaIl vento lo scuote, perfino la più dolce e lieve bava di vento lo fa ondeggiare, piegandolo verso l'acqua, fin quasi a spezzarlo.
Una sola foglia, lunga, lanceolata, che punta diritta al cielo, e pare invidiosa degli storni, tanto più in alto di lei, che si radunano per partire per la loro lunga peregrinazione. Ah! Poter fuggire, così!
Uno stelo fine, che sibila e canta, se appena la brezza si fa più forte.
Canta una sua intima solitudine? Un suo dolore segreto?
Non si sa, è un mistero, quello racchiuso in una poesia lieve come questa, che, anche nella forma, pare una piccola spiga. Chiusa a cuore, come sei tu!
Tua
Maranna
raggi pallidi e caldi colori sfumano nell'attesa di emozioni da vivere
RispondiEliminaUna piacevole lettura
Francesco