Pioggia battente
su pensieri
scroscianti.
Nebbia fitta
come nube
bianca.
Chiusa in casa
penso a me,
ai miei desideri.
A quello che voglio,
che cerco,
che sogno.
Penso e scrivo,
leggo e vivo,
ascolto e sbaglio.
Sono come un treno
che è appena
partito.
Chissà dove arriverà.
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RispondiEliminaHo cancellato il commento, perché pieno di errori che nel seguente, ho tentato di correggere:
RispondiEliminaUn treno che parte... Di solito i treni hanno una destinazione stabilita, il più delle volte, da umani. Anche salendo su un treno a caso, questo ha già una sua rotta. Ogni centimetro è un percorso di cui il passeggero, come il pilota, non ha nessun controllo e nessuna possibilità che possa minimamente mutare. Il pilota può solo decidere la velocità con la quale il treno arriva a destinazione.
Roccia non sei un treno. Hai tutta la potenza e la costanza di un treno. Punti ad una direzione come un treno, ma il tuo cammino non è predefinito. Il tuo cammino lo scopri un po' per volta, decidi tu se proseguire, cambiare direzione, fermarti. Quali e se ci sono stazioni di transito, se accogliere o meno passeggeri o se essere tu stessa un passeggero. Decidi tu quando un ostacolo è superabile o è tempo di riposarsi o decidere di superarlo chiedendo aiuto.
Sei forte, bella, veloce 'come un treno', ma sei fragile, determinata, indifesa come una farfalla e il tuo destino lo stai costruendo tu 'sognando di volare'.