venerdì 5 aprile 2013

Il luogo del cuore

Vento impetuoso,
scompiglia
i vestiti e i pensieri.
Vorrei si fermasse,
questo turbinio,
fuori e dentro me.
Vorrei un luogo
di pace e tranquillità,
sereno.
Dove ascoltare
il canto degli uccellini,
o le onde del mare.
Ma, forse, quel luogo
è nel mio cuore,
devo solo cercarlo.

1 commento:


  1. Bora scura

    Qui, sulla riva del mio mare
    soffia una bora giocosamente
    chimata assassina:
    perchè pare voglia spingere chiunque
    nei flutti, crestati di schiuma bianca
    come una birra scura agitata dalla mano
    da un oste immenso già ebbro.

    Gli uccelli gridano, qui, perché essi sono
    gabbiani, dalle grandi ali elegantemente arcuate,
    e le onde non mormorano, ma protestano
    poiché il vento spinge anche esse al largo,
    lontano da riva.

    Rimane lo scompiglio, dei vestiti,
    dei capelli che sciabolano gli occhi,
    e dei pensieri, che qui si perdono
    tra i massi della battigia
    fino al bianco dente di pietra di Carso
    che è il Castello di Miramare,
    avvolto nell'areosol del salso fratello.

    Io qui non posso neppure desiderare, una pace,
    non mi è concesso: il vento folle,
    questo vento che amo come s'ama un padre,
    mi rapisce nel suo mondo audace e complesso.

    Dedicata a Laura
    Poetessa dell'Aurora
    Limpida quant'io sono fosca.
    Mai potrei vivere senza lei.

    Marianna Piani

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