Come una tenaglia,
la paura
stringe lo stomaco.
L'aria si fa rarefatta,
stagnante,
irrespirabile.
Ma poi una lucina
si accende,
nel buio fitto.
La guardo,
vorrei prenderla,
afferrarla.
La inseguo sorridendo,
sperando,
mi rassereni.
E' opaca dentro me,
quella lucina,
ma c'è.
RispondiEliminaLa lucciola
— Mamma, cos'è?
— È una lucciola, amore...
— Una lucina, mammina?
— No, cara, una lucciola, è...
come una farfalla piccina
che porta un lumino...
Vedi che va e viene?
— Va e viene, perchè?
— Lo spegne il vento
e lei ostinata lo riaccende
perchè non vuole
smarrire la via...
– Mammina, ho paura!
— Tesoro, non averne,
lei è come la tua mamma
che viene a vedere se stai bene
alla notte, avvolta nei sogni.
— Lei è una mamma?
— Sì, forse è così.
Ma adesso vola da sola,
vedi? nel buio del prato,
e forse si poserà
sul pesco già in fiore,
vedrai, lo farà...
Guardala, ora viene...
— Posso tenerla sulla mano?
— Sì cara, lasciala riposare...
— Iiiii, sembra un vermino!
— Hai visto? È una stella
quando vola, a terra
è solo una virgolina di pece...
— Scappa, scappa!
— Lasciala andare, Nina,
lasciala libera di essere stella...
Guarda, si posa sul pesco,
come ho detto, e ora
illuminerà un fiore, da dentro,
e sembrerà una fatina
di magico tulle rosa,
in cima al ramoscello più alto,
il più vicino al cielo...
Ma che fai, stupidina,
piangi, adesso?
— Mamma, è così bella,
ma solo perchè intorno
la soffoca il buio...
Al sole al mattino
non sarà più nulla...
La mamma consolò la bimba
abbracciandola stretta.
Nessuno sapeva allora
che anche lei
sarebbe svanita inghiottita
dal primo raggio d'aurora...
Marianna Piani
Per Laura
Ispirata dalla sua dolcezza
e alla sua serena ispirazione
anche nella paura che attanaglia.
Con amore